Logo site
Giuseppe De Dominicis
La città di
Cavallino (Le)
Giuseppe De Dominicis
Tornei svolti
Classifiche e foto
Giuseppe De Dominicis
Prossimi
Tornei
Giuseppe De Dominicis
I Grandi
Maestri
Giuseppe De Dominicis
I campioni
Più Forti
Giuseppe De Dominicis
L'Albo D'oro
Mondiale
Giuseppe De Dominicis
L'Albo D'oro
Provinciale
Giuseppe De Dominicis
L'Albo D'oro trofei
Di Cavallino
Giuseppe De Dominicis
Soci del Circolo
Di Cavallino
Giuseppe De Dominicis
I Siti
Scacchistici
Giuseppe De Dominicis
Siti utili
Come Contattarci
Giuseppe De Dominicis
Omaggio
A Totò
Giuseppe De Dominicis
LA
Storia
CIRCOLO SCACCHI "G. De Dominicis" CAVALLINO (Le)

LA STORIA "del circolo scacchistico di Cavallino "

Il circolo scacchistico “Giuseppe De Dominicis” festeggia i primi dieci anni di vita

Gli scacchi a Cavallino, un sogno che dura ormai da dieci anni. Era il 1993 quando a Cavallino un gruppo di amici accomunati dalla passione per questo gioco antico quanto nobile decideva di creare un circolo, un luogo di ritrovo, un punto di incontro dove scambiarsi opinioni, non solamente sugli scacchi ovviamente. Si parlava di tutto in effetti, e pochi in verità erano gli amici che giocavano realmente. Ma l’attenzione di tutti si rivolgeva ai vari tornei scacchistici che si tenevano nel Salento. Bisognava organizzarsi, come è giusto che si organizzi un circolo scacchistico degno di questo nome.

Ed è così che è iniziata l’avventura del circolo scacchistico “Giuseppe De Dominicis”, un sodalizio che porta il nome di uno dei personaggi illustri della storia del paese. Ma col passare del tempo, questo piccolo gruppo di amanti della scacchiera cominciò ad essere qualcosa di più, e la notorietà giunse dopo poco tempo, l’anno successivo precisamente, nel 1994, quando il circolo organizzò la prima edizione del “Trofeo Scacchistico Giuseppe De Dominicis”, certamente la più grande e la più bella delle vittorie, che regalava un sogno a molti bisognosi. Oltre allo spirito della competizione infatti, i trofei, che oggi hanno toccato il traguardo delle otto edizioni consecutive, avevano ed hanno sempre uno scopo umanitario, e parte del ricavato è destinato in beneficenza: dagli aiuti ai villaggi di Korca e Pogradec in Albania al centro di prima accoglienza per minori “Don Milani”.

Ed è stato così che, passo dopo passo, trofeo dopo trofeo quest’anno l’iniziativa è giunta alla nona edizione, facendo dello stesso circolo un punto di riferimento per molte associazioni simili, e non solamente provinciali. I tornei vantano infatti la partecipazione di concorrenti provenienti da ogni parte d’Italia e anche dall’estero, tra i quali giocatori di fama internazionale. Sorprendenti i numeri di ogni edizione dei trofei: 100 nel primo anno, 110 nel secondo, quindi un calo fino all’edizione del 2000, per poi risalire la china con 101 iscritti nell’edizione 2001 e il record assoluto di 126 nel 2002.

Intorno all'anno 1300, il casale di Cavallino, che era incorporato nella Contea di Lecce, era sotto la signoria dei baroni de Nhoa; nel 1327 venne in possesso del casato dei Castromediano e per 480 anni dovette sottostare agli statuti, ai soprusi, ai tributi dei propri marchesi feudatari. Finalmente, nel 1806, abolito il regime feudale, il paesotto,1.600 abitanti, divenne libero Comune. Tra i suoi figli sono da ricordare: Giuseppe De Rinaldis, esimio giure-consulto e presidente del Tribunale di Lecce;

E’ la prima volta in nove anni di vita che il circolo scacchistico cavallinese conosce la serie C, confermando un percorso di crescita sia dal punto di vista sportivo che culturale e aggregativo. A coronamento di tutto ciò, i soci del Circolo oggi hanno un sogno nel cassetto: dopo tanti assi della scacchiera vorrebbero portare a Cavallino uno dei più importanti giocatori di tutti i tempi: Garry Kasparov.

Perché le persone amano giocare a scacchi

Gli scacchi: una passione condivisa da oltre un milardo di persone in tutto il mondo. Un'attività che che dura da secoli e che ha saputo adattarsi a differenti contesti storici e culturali. Diverse ricerche attestano la loro nascita in India e la loro successiva diffusione in Europa intorno all'anno 1000, probabilmente per merito dell'influsso delle popolazioni arabe. Origine a parte, ciò che davvero conta è che i benefici di questo passatempo sono notevoli e numerosi, e trascendono la semplice necessità di riempire del tempo libero praticando un hobby alternativo. In effetti questo gioco permette di incrementare le nostre facoltà intellettuali, è in grado di occupare la nostra mente attraverso la risoluzione di problemi logici estremamente complicati e complessi e, forse il più importante di tutti, ci insegna l'arte della pazienza e della riflessione, soprattutto quando siamo sul punto di prendere delle decisioni importanti. Ogni nostra mossa implica necessariamente delle conseguenze che a lungo andare ci porteranno alla possibilità di vincere la partita che stiamo giocando.

Questo soltanto se ragioniamo con attenzione sulla mossa in questione, se prendiamo in considerazione tutti gli eventuali controattacchi e trabocchetti, se alleniamo la nostra mente a pensare contemporaneamente su più fronti, in maniera diversa, originale e creativa. Se si vuole diventare degli abili giocatori è fondamentale prestare attenzione ad ogni singolo dettaglio e ricordarsi la sequenza di mosse fatte con puntualità, ordine e precisione. La vittoria è frutto di piccoli step che tentano di trovare la soluzione migliore per il rompicapo che si ha davanti.

Altro vantaggio di questo pratica sportiva così appagante e interessante è quello di favorire la conoscenza di persone provenienti da tutto il mondo, appassionati dei giochi da tavola, esperti matematici, uomini geniali accompagnati da una escort de http://www.escortforumit.xxx: amanti degli scacchi interessati a migliorare il proprio talento e che vogliono scoprire nuove strategie di gioco per poter vincere utilizzando il minor numero di mosse. Oltre a centri e spazi appositamente progettati per accogliere gli scacchisti, molte istituzioni culturali, comunità e scuole concordano sul fatto che gli scacchi sono un valido strumento di insegnamento, alla stregua di qualsiasi altra materia tradizionalmente insegnata.

Non è un caso che sempre più spesso gare e competizioni organizzate in tutto il mondo vedano come protagonisti giovani di nazionalità differente e dal diverso background culturale. Secondo alcuni studi, gli scacchi esercitano un'influenza positiva sulle nostre facoltà mentali, promuovendo le nostre abilità mnemoniche e agendo come una sorta di palestra in cui poter allenare la nostra concentrazione e capacità di ragionamento. In molti istituti scolastici inglesi, americani, olandesi e spagnoli si è deciso di introdurre questa attività ricreativa anche per aiutare il rendimento scolastico degli studenti, creare degli ambienti in cui si potesse realizzare una competizione sana e costruttiva e addirittura come lodevole esperimento per quei ragazzi soggetti a forme di autismo, difficoltà di apprendimento e sindromi particolari. In tutti questi casi, gli scacchi si sono rivelati una novità di grande successo e un'iniziativa intelligente che potrebbe essere applicata anche ad altre realtà territoriali.

Italy flag

Img footer Powered by Ormag - ormag@ormag.com - ultimo aggiornamento 28/05/03