| Benchè
sia vissuto soltanto 35 anni (dal 1869 al 1905), lasciò
una notevole produzione poetica tale da superare quella
di parecchi altri poeti dialettali. [...]
Ebbe della poesia quella visione d’arte che hanno veramente
gli spiriti privilegiati; i suoi lavori - dai maggiori ai
più umili di proporzioni, per esempio, dai "Martiri
d’Otrantu" alle figurine, alle macchiette - hanno tutti
una quadratura di disegno e di proporzioni che rivelano
l’artista vero. Egli ebbe la visione netta e chiara di qualunque
scena della vita, entro la quale il Poeta fissa e dipinge
i personaggi e gli accessori con la sicurezza della mano
maestra. |

(dipinto
di M. Palumbo) |
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[...] Il De Dominicis, firmò sin dal principio le sue poesie
con lo pseudonimo Capitano Black.
[...] Nel
1890 egli ebbe ufficialmente il battesimo di Poeta Dialettale,
in Lecce, dopo una brillante lettura dei suoi versi ch’egli
tenne nell’Associazione Giusti, che com’è noto, era costituita
da un’accolta di letterati e di cultori ed amatori delle
lettere, delle scienze e delle arti.
[...] La
mattina del 15 maggio alle ore 9,30, d’un tratto, sorpreso
da una paralisi cardiaca, Peppino De Dominicis si spegneva
quasi improvvisamente, quando più promettenti di carezze
e di trionfi gli sorrideva la gloria.
Francesco D’Elia
"Le
poesie del Capitano Black"
Congedo Editore-1976
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