Il circolo scacchistico “Giuseppe
De Dominicis” festeggia i primi quindici anni di vita
Gli scacchi a Cavallino, un sogno che dura ormai da dieci anni. Era il
1993 quando a Cavallino un gruppo di amici accomunati dalla passione
per questo gioco antico quanto nobile decideva di creare un circolo, un
luogo di ritrovo, un punto di incontro dove scambiarsi opinioni, non
solamente sugli scacchi ovviamente. Si parlava di tutto in effetti, e
pochi in verità erano gli amici che giocavano realmente. Ma
l’attenzione di tutti si rivolgeva ai vari tornei scacchistici
che si tenevano nel Salento. Bisognava organizzarsi, come è
giusto che si organizzi un circolo scacchistico degno di questo nome.
Ed è così che è iniziata l’avventura del
circolo scacchistico “Giuseppe De Dominicis”, un sodalizio
che porta il nome di uno dei personaggi illustri della storia del
paese. Ma col passare del tempo, questo piccolo gruppo di amanti della
scacchiera cominciò ad essere qualcosa di più, e la
notorietà giunse dopo poco tempo, l’anno successivo
precisamente, nel 1994, quando il circolo organizzò la prima
edizione del “Trofeo Scacchistico Giuseppe De Dominicis”,
certamente la più grande e la più bella delle vittorie,
che regalava un sogno a molti bisognosi. Oltre allo spirito della
competizione infatti, i trofei, che oggi hanno toccato il traguardo
delle otto edizioni consecutive, avevano ed hanno sempre uno scopo
umanitario, e parte del ricavato è destinato in beneficenza:
dagli aiuti ai villaggi di Korca e Pogradec in Albania al centro di
prima accoglienza per minori “Don Milani”. Ed è
stato così che, passo dopo passo, trofeo dopo trofeo
quest’anno l’iniziativa è giunta alla nona edizione,
facendo dello stesso circolo un punto di riferimento per molte
associazioni simili, e non solamente provinciali. I tornei vantano
infatti la partecipazione di concorrenti provenienti da ogni parte
d’Italia e anche dall’estero, tra i quali giocatori di fama
internazionale. Sorprendenti i numeri di ogni edizione dei trofei: 100
nel primo anno, 110 nel secondo, quindi un calo fino all’edizione
del 2000, per poi risalire la china con 101 iscritti
nell’edizione 2001 e il record assoluto di 130 nel 2006. Ma
c’è di più, dalla promozione il circolo è
approdato in serie C, chiudendo con il primo posto assoluto in
classifica il campionato italiano a squadre 2002. E’ la prima
volta in nove anni di vita che il circolo scacchistico cavallinese
conosce la serie C, confermando un percorso di crescita sia dal punto
di vista sportivo che culturale e aggregativo. A coronamento di tutto
ciò, i soci del Circolo oggi hanno un sogno nel cassetto: dopo
tanti assi della scacchiera vorrebbero portare a Cavallino uno dei
più importanti giocatori di tutti i tempi: Garry Kasparov.
Massimo Montinaro